I GRUPPI

Questi sono i gruppi ufficiali che compongono la grande FAMIGLIA dei Diavoli Aranceri.
Ovviamente come in ogni famiglia che si rispetti, ci sono i più laboriosi, i più matti, i più goliardici ma TUTTI INSIEME si cerca di organizzare al meglio il nostro carnevale e fare si che la nostra casa…L’INFERNO…Bruci e riscaldi i nostri cuori e i cuori dei nostri figli con sempre maggiore calore…
L’amore, l’amicizia e la passione per l’Associazione Diavoli Aranceri sono tutti VALORI che porteremo per sempre avanti….

………… PERCHE’ NOI SIAMO TUTTI DIAVOLI NEL CUORE!!! …………

FIEUJ

Siamo dei giovani che hanno capito che a tirare solo le arance nei tre giorni non si vive appieno il Carnevale di Ivrea. Quei tre giorni sono l’’epilogo di una grande festa, e chi non lo vive come noi ne conosce solo una minima parte. Noi parliamo di carnevale dal mercoledì delle Ceneri al martedì grasso dell’anno successivo e magari a chi a dicembre ci chiede come mai stiamo già facendo i preparativi, visto che mancano ancora mesi prima di Carnevale, noi rispondiamo che non abbiamo ancora smesso dall’anno prima.
Molti di noi erano, da alcuni anni, nel direttivo della squadra, altri si davano da fare, davano una mano all’organizzazione; ci mettevamo in evidenza soprattutto per far capire ai tanti giovani aranceri che all’interno della squadra dei Diavoli c’è posto per tutti: iniziative e idee, da chiunque proposte, sono prese in considerazione. Un bel giorno cosi. . . era un pomeriggio di dicembre. . .correva l’anno duemila. . .ci siamo ritrovati tutti quanti nella cantina di Matteo.. .tra una bottiglia e l’altra. .. qualche foto. . .una canzone del carnevale dopo l’altra.. .una parola tira l’altra.. .abbiamo creato… ci siamo riuniti come gruppo … sono nati “I Fieuj dal Diau” . . . sedici giovani e forti. . .e con coraggio, perché abbiamo tenuto segreta l’iniziativa a tutti. Ci siamo dati da fare per preparare la nostra uscita: abbiamo preso come simbolo il nuovo stendardo della squadra che primeggia, sul lungo Dora, ci siamo fatti confezionare i nostri foulards e ci siamo presentati ai “Fondatori” durante la loro cena, che annualmente si tiene due settimane prima di Carnevale. Giungemmo con una damigiana di vino ricoperta, ovviamente di giallo rosso, con il nostro simbolo ben evidente.
I Fieuj dal Diau, un gruppo di amici che hanno un unico preminente scopo: dare una mano alla squadra, lavorare per la squadra, per ingrandirla e sicuramente, certamente, renderla più grande. Svariati sono i motivi per cui ci siamo legali così fortemente: ad esempio Matteo “. . .sin da piccolo frequentavo la casa di Mario Bodrino, fondatore dei Diavoli e oggi alla guida del carro del Diavoli. . .il profumo del cavalli. . . davo una mano a pulire i finimenti, preparavo il carro. . .e poi ero compagno di scuola di Alex, il figlio del Capo Didon; siamo cresciuti nei Diavoli…”. Alex e Marco invece “…noi siamo nati Diavoli. . .siamo cresciuti con Arance e Diavoli. . . con la casacca dei Diavoli incollata sulla pelle… le nostre ragazze non potrebbero essere che Diavolesse. . . è da una vita che siamo dentro. . . ed è arrivato un momento in cui tanti giovani come noi hanno deciso di darsi un’identità per creare un’amicizia ancora più forte. . .per mettere in piedi quello che progettiamo. . . si lavora… ci si diverte… e quest’anno noi siamo stati eletti per organizzare la nostra cena che sarà divertentissima. . . per noi è tutto l’anno carnevale… tutti i venerdì dell’anno. . . praticamente sempre.. . ma quando è l’ora di lavorare tutti danno il massimo. . . tutti ci siamo. . .“ Viviana, Tamara, Valentina presenze femminili “…Viviana e Tamara noi siamo fondatori, Valentina è con noi da due anni, partecipare al carnevale facendo parte dell’organizzazione completa la nostra presenza. . . carnevale non vuol dire solo tirare arance ma impegnarci in mesi e mesi di preparativi… tante idee che devono essere poi concretizzate. . . noi ragazze ci difendiamo bene.. . facciamo la nostra parte. . . essendo tutti giovani e tanto amici le serate sono sempre un po’ particolari, non ci annoiamo mai, sia che ci ritroviamo per divertirci sia quando dobbiamo lavorare. . . è sempre una piacevole avventura…”.
Mal contati, oggi, siamo una ventina di giovani, alcuni li abbiamo persi per strada, ma altri si sono aggiunti, comunque un buon ricambio: la porta è aperta a tutti quelli che dimostrano attaccamento alla squadra e voglia di fare. C’è molto da lavorare, ma ci sono anche molti momenti per divertici. Siamo soddisfatti perché il gruppo come dicevamo acquista, anno dopo anno, nuovi componenti, perché tantissime sono le incombenze. Ci occupiamo dell’organizzazione in generale, ci dividiamo i compiti: chi si applica delle iscrizioni, chi di Diavolandia, chi di organizzare la cena degli aranceri per i dieci e vent’anni di tiro e la grandissima cena di chiusura; c’ê chi si occupa dell’imbandieramento della città, ci sono i magazzinieri che si preoccupano di lavare e riporre striscioni e bandiere, e poi occorre fare tralicci su cui montare le bandiere e così via. Ci si trova, tutto l’anno, nella nostra magnifica sede in Via dei Mulini 24 ogni venerdì sera, e divertendoci non solo ci dividiamo le incombenze ma parlando tra di noi generiamo nuove iniziative per il prossimo carnevale. I vecchi il più delle volte arrivano, guardano e soddisfatti se ne vanno. Siamo un folto gruppo e tutti volenterosi, ai vecchi lasciamo l’incombenza dei vari premessi, delle scartoffie e della burocrazia. Non sembra ma costruire annualmente una festa come la nostra non è cosa da poco e la parte burocratica dell’organizzazione ove spesso si ha a che fare con persone che vivono il carnevale solo come un momento dell’anno in cui c’ê da lavorare di più, la lasciamo ai nostri cari “Vecchi Diavoli”; noi preferiamo magari davanti an dube’d vin, na mica ad pan e con ad bon salam dla doja, montare bandiere, attaccare festoni e fare altri lavori utili alla squadra o per l’abbellimento della nostra piazza di tiro.
A parte gli scherzi con loro formiamo un gruppo affiatato, ci hanno lasciato spazio, ci stanno ancora dietro, ci supportano con la loro esperienza e ci indirizzano sulla giusta strada. Siamo cresciuti in una squadra molto democratica dove, lo ripetiamo, tutti hanno una grande importanza, siamo riusciti a crescere grazie a questo. Ci siamo inseriti bene e dopo la nostra cena annuale andiamo a trovare i Fondatori portando loro un omaggio in segno di stima ed affetto e quale augurio di buon carnevale.
Siamo orgogliosi di essere in questa squadra; il Carnevale di Ivrea è cambiato, si è ingrandito, da festa propria degli eporediesi è diventata anche festa che ha varcato i confini nazionali; noi giovani abbiamo apportato idee e forze nuove adatte al tempi, un utile rinnovamento, un’integrazione avvenuta in amicizia e collaborazione. Noi apportiamo gioventù e i risultai Si vedono: tanti, tantissimi sono i giovani che si iscrivono da noi, tutto ciò ci è di stimolo, consapevoli che siamo sulla giusta strada.
L’ultima considerazione va alla cosa più importante la battaglia delle arance nella nostra piazza; ci siamo tutti e sempre anche per stimolare gli altri giovani. . . noi che portiamo un foulard, con su inciso un simbolo importante, dobbiamo dare l’esempio di correttezza, lealtà e grinta nella lotta contro i numerosi carri. . . la piazza è sempre la cosa più importante, si cerca di preparare prima tutto nel miglior modo possibile, non dimenticando mai che senza il tiro delle arance non esisteremmo.

TAMBURI

Storico Carnevale di Ivrea
Storico gruppo dei Tamburi della squadra dei Diavoli Aranceri.
E già, perché con i suoi ben 15 anni di storia, il gruppo dei piccoli Tamburi ne ha fatta di strada!
Nato come “Le Rate Vouloire” nell’ormai lontano 1996, il gruppo ha visto crescere e transitare decine di bambini e bambine, divenuti ragazzi e ragazze, ormai oggi valorosi giovani aranceri. E nel corso del suo essere, continuando ad evolversi e crescere, ha trasformato il suo nome diventando “SATANIK DRUMMING PATROL”, annoverando anche chi ormai (ahimè) non più ragazzo si è lasciato coinvolgere dalla magia del carnevale e dal suono del rullo di un tamburo, permettendo così di migliorare ancora di più le ormai famose tamburate.
Vivere il carnevale come tamburino è un’emozione fortissima: non solo sei nella migliore squadra di aranceri a piedi della storica rappresentazione, ma sei il protagonista assoluto del sabato sera.
Camminare tra ali di folla acclamante, passo dopo passo percorrere la città imbandierata al suono crescente del tuo tamburo, sotto lo sventolare delle bandiere delle squadre compagne di questa meravigliosa avventura, accompagnati dal profumo penetrante del vin brulé e dalla meraviglia dei bambini che, stupiti, additano i piccoli (e non) protagonisti di questa meravigliosa festa.

MASCOTTE

Le Diavolesse sono le nostre MASCOTTE da sempre, ragazze bellissime che portano alte le nostre bandiere per tutto il carnevale con immensa grazia, eleganza, portamento e grinta…
Noi diciamo sempre che “Le ragazze più belle sono nei Diavoli”……
Le foto qui sotto si commentano da sole e non fanno altro che confermare che le Diavolesse sono l’esempio della BELLEZZA ASSOLUTA della nostra squadra….

SEZIONE INFERI

La sezione inferi è nata nel dicembre 2013 a Cigliano. Questo gruppo è stato fondato da 10 ragazzi e tutt’ora ha circa una cinquantina di iscritti. Sono un gruppo di amici legati dalla passione per il Carnevale di Ivrea e per i DIAVOLI ARANCERI. L’idea è nata perchè si è notato che ogni anno c’erano sempre più iscritto provenienti dalla zona di Cigliano e dintorni, così si sono uniti sotto un solo simbolo.

BRANCO

PORCO DIAVOLO

Se nel periodo di carnevale,
ma non solo,
ti senti
UNA BESTIA
Questo è il gruppo che fa per te!!!

OSTERIA

Agli albori dell’anno 2000 alcuni saggi ed esperti aranceri (ormai avviati verso la pensione) si accorsero che I’intensità del tiro delle arance della squadra dei DIAVOLI, ad una certa ora del pomeriggio, subiva una flessione, mantenendosi comunque sempre superiore alle altre piazze di tiro.
Subito si misero in azione e dopo aver consultato le maggioi riviste specializzate ed interpellato i più validi nutrizionisti Europei ed Americani giunsero alla conclusione che ciò era dovuto ad un repentino calo di zuccheri.
Altra consapevolezza fu che non era sufficiente la distribuzione del Vin Brulé per eliminare questo inconveniente. Ecco allora spuntare nella Piazza, quasi per miracolo, nel Carnevale 2001, due ombrelloni collocati accanto al muro di Mele, sotto i quali alcuni aranceri si agitavano preparando, oltre ad un ottimo Vin brulé, succulente grigliate di salcicce, salamelle e braciole e panini di salame con formaggio, che venivano distribuiti ai prodi aranceri raccogliendo contestualmente la promessa del loro massimo impegno nell’assalto dei carri. Il risultato fu incoraggiante: non si registrarono più flessioni durante il tiro con notevole disappunto da parte dei carri.
Risolto quindi il problema scientifico, veniva ora affrontato, con lo spirito di serietà, collaborazione, divertimento ed efficienza che ci contraddistingue, quello organizzativo. II primo nodo da sciogliere fu la progettazione e costruzione di una struttura consona ed efficiente e dopo alcune modifiche, grazie all’intervento del Mastro Renzo Zucca, veniva inaugurata nel Carnevale 2005 la versione attuale (unico inconveniente registrato il furto dei salami incordati durante la battaglia).
II secondo nodo fu la scelta del nome. Venne privilegiato un nome che evocasse i sapori antichi di quei luoghi, ormai quasi scomparsi, dove davanti ad un buon bicchiere di vino, l’allegria e l’amicizia la facevano da padrone, cosi nacque ”L’OSTERIA DEL DIAVOLO” (nome prontamente copiato da altre squadre).
Rimaneva soltanto da scegliere, come in ogni organizzazione, il nome del responsabile, “II Capo”, e dopo aver attentamente vagliato i programmi degli aspiranti, venne eletto all’unanimità Pietro Lupato (anche perché era il proprietario dei famosi coltelli, indispensabili per la buona riuscita dell’osteria) e Pier Garda divenne primo collaboratore scelto.
Non ci resta che invitare tutti coloro che lo desiderano la DOMENICA prima di carnevale, in Piazza Ottinetti, sede del Mercatino degli Aranceri, ad ammirare la rinnovata “OSTERIA”, dove i componenti (dotati dei nuovi grembiuli progettati dal “capo”, con sacca per il telefonino) saranno ben felici di offrire, come la buona tradizione piemontese insegna, un pezzo di pane e salame o toma accompagnato da un buon bicchiere di vino.

DIAVOLI DI DIDON

I Diavoli di Didon è un GRUPPO DI AMICI che nasce nel 2010 e vive il carnevale davvero 365 giorni l’anno cercando ogni scusa possibile per divertirsi organizzando una festa, una cena, una grigliata, un torneo di beach volley, una bevuta o una sfida a calciobalilla in sede. Qualunque cosa è una scusa per fare festa insieme.
Diciamo sempre che “NOI NON SIAMO UN GRUPPO, SIAMO UNA FAMIGLIA”.
Ed è davvero così. Siamo un gruppo di festaioli con un cuore enorme che vive davvero il carnevale come l’apice di un anno fatto di divertimento, amicizia e voglia di stare insieme. La maggior parte di noi è nata e cresciuta nei paesi al confine con la Valchiusella. Paesi come Colleretto Giacosa, Parella, Strambinello, Quagliuzzo, Loranzè, Samone, Fiorano e Lessolo che hanno sempre avuto I DIAVOLI e il carnevale di Ivrea nell’anima grazie a persone come DIDON e a tanti altri grandissimi “vecchi” Diavoli.
Appena nati avevamo già il cuore rosso e giallo. Non poteva essere altrimenti. Noi siamo sempre stati Diavoli con le fiamme dell’inferno che bruciano nelle vene e nell’anima. Ogni anno eleggiamo un CAPITANO come premio simbolico per l’arancere che si è maggiormente contraddistinto, durante tutto l’anno, nell’organizzazione delle attività del gruppo. Anche se in realtà il nostro CAPITANO AD HONOREM sarà sempre DIDON.

I NOSTRI CAPITANI:
2013: ROBY
2012 – 2011 – 2010: ALEX

Quando in piazza del Rondolino vedrai “la macchia gialla” nel curvone della torre o a Diavolandia ci vedrai bere e fare casino al bancone del bar, non ti preoccupare. Siamo semplicemente noi.

LE CIUCAROLE

e una cena nella “crota” di una di noi, davanti a delle buone “bute”  di vino nacque l’idea di questo gruppo…Era l’anno 2011…

Si decise di scrivere una lettera di presentazione per l’associazione dei Diavoli aranceri..

Una sera, in sede, la lettera venne consegnata nelle mani di Didon affinchè la leggesse a tutto il direttivo dei Diavoli..

Queste furono le parole che Didon lesse:

“E’ con orgoglio che ti doniamo questo gagliardetto per dimostrarti l’affetto e la stima che proviamo per i Diavoli Aranceri.
Siamo Le Ciucarole dla Pauta ….. ed il nome già dice molto!!!!
Questo gruppo è stato fondato da persone che credono ancora nel valore dell’amicizia, lealtà, allegria e divertimento;
e, se dovessimo dipingere questo valore per noi cosi’ importante, gli unici colori sarebbero IL GIALLO E IL ROSSO!!
I colori dei Diavoli Aranceri, che ci fanno amare così tanto la battaglia delle arance e ci fanno piangere quando tutto è finito;
ma per chi è diavolo dentro nel cuore come noi, lo è tutto l’anno.. perché NOI  DIAVOLI  SIAMO  LO  SQUADRON  E  BON  PAREI!!!!
Grazie a te DIDON perché i Diavoli sono come il primo amore… non si scordano mai.. e adesso giu’ le maschere…. perché scendono in battaglia…”
Le Ciucarole dla Pauta!!!